“Naturale materiale” la mostra di Cecilioni e Chiurato

Naturale Materiale
Naturale Materiale

Lorenzo Cecilioni e Marco Chiurato perché insieme? Uno limpidamente minimalista, molto vicino all’arte povera; l’altro performer, video-artist, instintivamente provocatorio e ai confini del barocco. Eppure entrambi nel loro processo creativo utilizzano materiali naturali: Cecilioni il sale, il ferro e il legno; Chiurato lo zucchero, i lieviti, la terra. Il primo invita l’osservatore a cogliere la poesia nelle assenze, nei vuoti, in quei bianchi da cui emergono piccole sagome o forme geometriche misteriose dove sempre sullo sfondo primeggia una materia povera, ma da sempre preziosa. Il sale è un cristallo iridescente, granuloso, ma al contempo delicato. La sua è un’esistenza effimera che Cecilioni sa per l’appunto cristallizzare, prolungandone la vita in quadri-sculture in cui nulla è di troppo. Marco Chiurato invece, con una sensibilità fanciullesca, utilizza lo zucchero per decorare i corpi ( farà una performance 100% zucchero durante la serata), per raccontare tanto di amori perduti quanto di tragedie inumane, ma anche i lieviti, le terre per provocare un’emozione, un moto di repulsione, una riflessione, seguendo la materia nel suo movimento naturale: lo zucchero si scioglie, la terra si spacca, il lievito cresce, si trasforma e spinge come un magma silenzioso. Questa oscillazione tra naturale e materiale ha tempi progettuali molto diversi: tanto la creatività di Cecilioni è riflessiva e sedimentatrice quanto quella di Chiurato è esplosiva, compulsiva e bruciante. Due gesti artistici diversi, ma entrambi sospesi tra natura e materia.

Lorenzo Cecilioni
Lorenzo Cecilioni

Lorenzo Cecilioni. Artista pesarese a cui va riconosciuta una familiarità innegabile con l’arte e le sue espressioni. Frequenta studi tecnici, ma figlio di ceramista e nipote di Franco Bucci noto ceramista di fama mondiale, inizia da pochi anni a sentire il bisogno di riversare nei suoi lavori tutto quello che nella sua vita ha sempre quotidianamente respirato. Autodidatta ama immensamente l’arte povera, lavora con i più svariati materiali: legno, catrame, gesso, metalli e cementi, sale, creando lavori e oggetti di design di notevole gusto e bellezza. La sua sensibilità artistica e la sua mente aperta a 360° custodiscono un’origine a volte primordiale a volte proiettata nel futuro, per cogliere la totalità delle forme approcciandosi, a materiali poveri, umili donando agli stessi nuova vita, eleganza ed armonia. La sua creatività vive e si esprime continuamente su un piano tridimensionale, tenendo costantemente a mente il passato, il presente, insieme ad un’attenzione specifica rivolta al futuro. Questo processo è completamente spontaneo in lui e la medesima spontaneità caratterizza la sua ricerca di cogliere, di mostrare, di capire e di rielaborare. Lorenzo riesce a realizzare opere di grande complessità e originalità, riuscendo a mixare materiali grezzi, poveri con la più recente modernità. I consensi ricevuti nelle varie esposizioni e mostre confermano la sua sensibilità ed abilità artistica.

Marco Chiurato
Marco Chiurato

A Marco Chiurato, classe ’73, fu imposto il mestiere di maître pâtissier per tradizione di famiglia. E tuttavia, accompagnandosi con studi artistici e attraverso la manipolazione di materiale dolciario, approda alla sugar art, padroneggiandola al punto tale da riprodurre fedelmente oggetti reali. E’ da qui che origina la sua produzione d’arte performativa: avvalendosi proprio dello zucchero, confonde il reale con la mimesi e nel contempo esplora gli impulsi della psiche, la quale interagisce con l’opera superando quel sistema di valori che attribuisce senso di approvazione/disapprovazione agli oggetti della realtà fenomenica.Il risultato è la distruzione sconsiderata e istintiva della copia in zucchero, nell’illogico proposito di sgretolare sia la relazione di partecipazione che la cosa ha con l’idea, sia il procedimento intellettivo che le rapporta fra loro. Lo zucchero, infatti, a simbolo della vita inautentica, non cosciente, passa del tutto inosservato nella sua apparente innocenza. L’effetto della sua devastazione, a sonori colpi di martello, è perciò di stupefacente impatto: reboante monito e risveglio, per non identificarsi con le cose del quotidiano e col sonno vigile che coglie nella cura di queste.

Naturale Materiale Venerdi 6 Maggio alle ore 20.00
Mostra a cura di Enrica Feltracco e Giorgia Pigazzi

Giorgia Angolo Ansedisio Via Garibaldi 85 Piove di Sacco

Con la collaborazione di ATLANTE ASSOCIATI Studio grafico – Comunicazione – Web design con sede nella città di Pesaro e FreeArtsItalia, servizi per l’arte.

 

 

 

 

 

 

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