IL BACIO DI ERMANNO LESO 1° CLASSIFICATO ALLA BIENNALE SU FACEBOOK PER LA SEZIONE SCULTURA FIGURATIVO. ROSETTA SAVELLI LO HA INCONTRATO PER FREEARTSITALIABLOG!

a cura di Rosetta Savelli
Il Bacio dello scultore Ermanno Leso si è classificato al 1° posto per la sez. Scultura – Figurativo, all’interno della Biennale Internazionale d’ Arte su Facebook organizzata da Giorgio Grasso. 

Ermano Leso e la sua opera "Il Bacio"
Ermano Leso e la sua opera “Il Bacio”

Un primo posto meritatissimo per la sua opera “Il Bacio”, scultura creata nel 2012 tramite fusione in bronzo a cera persa, poi laccata con bianco lucido e appoggiata su una base di marmo nero Marquinia (H.50- 30×18). Quest’opera decisamente artistica riflette pienamente l’animo di colui che l’ha creata.

Evoca un inno alla bellezza, nella sua più completa aspirazione e pur partendo dalla fisicità del materiale utilizzato, l’opera si conclude con la sublimità delle forme e dei sentimenti. L’utilizzo del laccato bianco ne è una piena conferma, in quando ammorbidisce la forza virile del bronzo e contemporaneamente ascende ad una dimensione più alta e più pura, capace di creare atmosfere trascendentali e mistiche.
Con “Il Bacio” Ermanno Leso intende elogiare la bellezza più completa nel suo senso e nel suo valore più nobile.
Con estrema raffinatezza ed eleganza i due volti si accostano l’un l’altro, nell’intento del bacio, accompagnati in questo gesto dalla delicatezza e dalla dolcezza di braccia e di mani morbide e avvolgenti.
La profonda e armoniosa pacatezza che l’opera emana, coincide pienamente con il valore estetico che lo scultore intende evocare, andando oltre le specificità e i preconcetti.
Lungo il proprio percorso artistico di ricerca, nell’intento di avvicinarsi alla perfezione sublimata, l’artista veronese con “Il Bacio” va oltre le comuni generalità di età o di specificità di tipo sessuale o di altre caratteristiche ancora e si concentra unicamente sul concetto massimo di estetica, riuscendo pienamente ad interpretarlo e a riproporlo.
Trasformare la materia solida in qualcosa di estremamente etereo ed elegante è una peculiarità che contraddistingue le opere di Ermanno Leso.
Originario di Villafranca, Leso ha iniziato ad esprimersi inizialmente attraverso la tecnica del disegno, studiando ed approfondendo l’anatomia umana.
Successivamente ha frequenato i Corsi di Scultura, tenuti dal maestro Sergio Cappellini ed è proprio qui che ha scoperto e approfondito la sua vocazione più autentica. Infatti la passione per il modellato e per l’espressione in scultura, lo condurranno ad acquisire coscienza di avere trovato la giusta via per esprimere le proprie intenzioni, aspirazioni ed emozioni artistiche.La sua ricerca e la sua più intima aspirazione di evolvere e di progredire all’interno del proprio percorso artistico, non si ferma qui ed anzi prosegue, raccogliendo forti consensi, premi e meriti.

Ermanno  Leso con  Rosetta Savelli accanto a "Il Bacio"
Ermanno Leso con Rosetta Savelli accanto a “Il Bacio”

Attualmente fa parte della Società Belle Arti di Verona e del Gruppo A.Nardi -Amici dell’Arte e contemporaneamente frequenta il Corso di Scultura del marmo presso la Scuola d’Arte P.Brenzoni a Verona.
Principalmente Ermanno Leso crea opere che ritraggono figure femminili, rappresentate nel massimo della loro bellezza, quasi che l’elevazione, sia spirituale che artistica. fosse una parole ed un concetto declinato prevalentemente al femminile.
Ogni sua opera rappresenta un inno ed un canto garbato e raffinato, tutto dedicato alla femminilità, interpretata e filtrata attraverso una sublimazione epica.
C’è una classicità che emerge costantemente dall’arte di Ermanno Leso, per venire poi rielaborata e riproposta attraverso forme nuove ed innovative, proprio come è per l’opera “Il Bacio”.
Il bacio è un soggetto e un concetto ampiamente ripreso e riportato sia in letteratura che in pittura, eppure l’artista veronese è riuscito a creare un bacio nuovo, personale, puro e bianco, capace di conquistare il 1° posto in una classica di una Biennale anch’essa nuova, in quanto si è svolta nel mondo virtuale di Facebook, dando origine così alla possibilità di mostrare a molti le proprie opere.
La Biennale su Fb ha vantato oltre 18.000 iscritti e partecipanti e la Giuria era composta da Giorgio Grasso e Vittorio Sgarbi, insieme al numero dei “Mi Piace” ottenuti.
Questa Biennale ha rappresentato veramente una Mostra virtuale ed itinerante, in grado di raggiungere spettatori ed appassionati d’arte, dislocati negli angoli più remoti del pianeta.
Una gratificazione importante per Ermanno Leso che si aggiunge alle altre già ottenute e alle altre ancora che si succederanno.
Nel prossimo mese di maggio 2015 infatti parteciperà all’esposizione “Milano International Contemporary Art” con tre sue sculture e il Vernissage è previsto per il giorno 2 maggio 2015.
A Milano, Ermanno Leso sarà presente  di nuovo con  l’opera premiata su Fb “Il Bacio”, ma contemporaneamente presenterà anche altre sue due opere che sono gli ultimi capolavori nati nel 2015, rispettivamente: “L’Angelo Imperfetto” e “La Genesi – Luce Antropomorfa”.
Ancora arte, materia, bellezza e trascendenza.
Infine per concludere, il bronzo è un materiale perfetto che permette di riprodurre lo stesso modello numerose volte, ma Ermanno Leso ha scelto di non andare oltre la nona fusione per ciascuna delle sue creazioni. Le sue opere sono tutte pezzi unici e numerate da 1 a 9, dopo di che ne distrugge lo stampo.
In senso esoterico il numero 9 è il simbolo della completezza e del compimento. Infatti l’energia vibrazionale di questo numero, comprende la forza di tutti quelli che lo precedono.
Quella del numero 9 è una forma di energia carica di compassione e di amore, diffusa a livello globale. Tendenzialmente incline agli opposti, questo numero può influenzare sia negativamente che positivamente, portando a vedere o tutto bianco o tutto nero, incontrando a volte difficoltà a raggiungere un equilibrio stabile.
Inoltre la materialità del bronzo viene spesso mitigata da lucidature e laccature, dalle tonalità o bianche o nere, utilizzate a seconda di ciò che l’artista intende esprimere.
L’opera premiata “Il Bacio” è però un’opera unica ed esclusiva in senso pieno, in quanto non ha più avuto ulteriore seguito di riproduzione, dopo la sua nascita nel 2012 e si è fermata quindi al numero 1.
Successivamente anche “Il Bacio”però verrà prodotto in 9 copie, per ora ne esiste solo una copia e di collezione privata.
“Dico, adunque, che la scultura e la pittura per il vero son sorelle, nate di un padre che è il disegno, in un sol parto et ad un tempo; e non precedono l’una all’altra, se non quanto la virtù e la forza di coloro che le portano addosso fa passare l’uno artefice innanzi all’altro; e non per differenzia o grado di nobiltà che veramente si trovi in fra di loro.”
Giorgio Vasari

Rosetta Savelli
13 aprile 2015

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