BORGO VECCHIO FACTORY: PALERMO-E PUR SI MUOVE! Iniziative che migliorano le nostre città

Oggi vi racconterò di un progetto che rende orgogliose tutte quelle persone che ogni mattina si alzano per migliorare con il loro piccolo contributo la propria città. Sto parlando di Borgo Vecchio Factory.

Un Murale del Borgo Vecchio
Un Murale del Borgo Vecchio

Com’è nata l’iniziativa di Borgo Vecchio Factory? Borgo Vecchio Factory nasce dall’incontro di due associazioni palermitane e un artista comasco. Precisamente nel Febbraio 2014 l’associazione Per Esempio Onlus, già attiva nello storico quartiere, intraprende una collaborazione con l’artista Ema Jons, chiedendogli di organizzare dei workshop di pittura per bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni. L’esperienza registra da subito il favore e il coinvolgimento dei giovani; in pochi giorni, infatti, partendo da bozzetti creati dagli stessi bambini, l’artista, con l’aiuto dei piccoli, realizza dieci grandi e coloratissimi murales raffiguranti soprattutto animali fantastici. L’esperienza, inserita all’interno del progetto contro la dispersione scolastica “Frequenza 200” (in collaborazione con la Fondazione WeWorld Intervita di Milano) dura solo tre settimane, lasciandosi però alle spalle un enorme potenziale non del tutto espresso. Nel frattempo PUSH, altra associazione no-profit palermitana attiva nello sviluppo di soluzioni creative e tecnologiche per le smart cities, venendo a conoscenza del progetto, decide di collaborare all’iniziativa proponendo una campagna di crowdfunding per finanziare l’estensione dei workshop per altri sei mesi. A Settembre la campagna viene lanciata con un obiettivo di 5000 euro ed in pochi giorni si supera la cifra prestabilita, arrivando a ben 8350 euro. A Novembre, poi, hanno avuto inizio i nuovi workshop ed oggi siamo a metà del progetto. Sono stati, infatti, realizzati numerosi nuovi murales ed è stato coinvolto un altro street artist, Aris.

Aris all'opera
Aris all’opera


Negli ultimi mesi più volte mi sono ritrovata a passeggiare per le viuzze degradate del Borgo che in modo sublime sono state recuperate dall’arte, dalla vostra immensa capacità e dalla presenza creativa dei bimbi. Che valore ha per voi l’arte? In che modo pensate che possa donare bellezza a luoghi come il Borgo?

Nel contesto di Borgo Vecchio l’arte, e soprattutto quella di strada, non ha semplicemente un valore “decorativo”, ma mantiene un impulso sociale, di collaborazione, di riscatto personale. Realizzare concretamente un’opera, dallo schizzo iniziale al dettaglio sulla parete, oltre a stimolare la creatività dei bambini e dell’intera comunità – aspetto già di per sé importante – ridona ai piccoli e alle loro famiglie la consapevolezza del saper fare e del saper costruire insieme. L’arte quindi in questo caso non è il fine dell’attività, ma il mezzo tramite il quale raggiungere diversi scopi. Di certo i murales stanno radicalmente cambiando anche l’identità visiva del quartiere, attraendo la curiosità di cittadini e visitatori. Questo rinato interesse per Borgo Vecchio e per la sua nascente peculiarità artistica, sta, però, ridando anche visibilità a tutte le problematiche urbane finora sottovalutate e spesso ignorate.

Murale realizzato con i Ragazzi
Murale realizzato con i Ragazzi

Come hanno risposto i bambini e gli adulti del quartiere?

I bambini adorano dipingere e sporcarsi le mani. Alla fine delle sessioni, infatti, sono sempre soddisfatti e, a distanza di tempo, orgogliosi di mostrare la parte che hanno dipinto. Gli adulti, spesso i genitori dei bimbi, collaborano alla realizzazione, alcuni con richieste specifiche sullo stile da adottare o sul soggetto da riprodurre, altri mettendo a disposizione ciò che possono: cibo, colori o caffè.

Con quali artisti avete sinora collaborato?

Sino ad oggi hanno collaborato Ema Jons e Aris, ma da quando è partito il progetto, anche altri hanno deciso di lasciare un loro segno. Ci sono pezzi di Pang, artista londinese, della palermitana Bloom e anche di alcuni allievi dell’Accademia che hanno colonizzato un intero blocco. Prestissimo è previsto l’arrivo di un nuovo artista ma non riveliamo ancora il suo nome.

Piccoli artisti all'opera
Piccoli artisti all’opera

Quali sono i vostri prossimi passi?

Al momento siamo impegnati nell’organizzazione di un secondo ciclo di workshop tra febbraio e marzo con l’artista romano Alleg. Poi inizieremo a pensare anche all’allestimento della mostra conclusiva e alla realizzazione del “diario di borgo”, un catalogo riassuntivo dei lavori realizzati durante i sei mesi, promesso, peraltro, come perk ai nostri donatori digitali più generosi. Infine speriamo di estendere il progetto anche in altri ambiti, coinvolgendo nuove comunità e artisti. In fondo ciò che per noi conta è riuscire a produrre risultati indiretti. L’idea, infatti, è quella di non fermarsi al colorare sui muri, ma, partendo da quelli, ripensare alle infrastrutture e favorire l’intercettamento di nuove risorse. Borgo Vecchio Factory, dunque, vuole essere un esempio, l’inizio di un processo virtuoso che contribuisca, assieme ad altre attività promosse dalle varie associazioni, alla crescita del quartiere.

C’è qualcosa che non vi ho chiesto e che volete dire?

A Borgo Vecchio il lavoro non è ancora finito, e di certo non terminerà neanche con la conclusione del progetto a Maggio. Tentare di farlo proseguire, infatti, garantendogli una costanza nel tempo, è uno degli obiettivi di PUSH e di PER ESEMPIO. Ogni città ha i suoi contesti marginali che l’arte può contribuire a migliorare. L’idea di Borgo Vecchio Factory può divenire dunque un’idea replicabile e capace di produrre un vasto impatto sociale a costi ridotti. Individuando associazioni attive nei vari territori e artisti disposti a condividere il proprio lavoro, ogni area potrebbe, infatti, dotarsi di una propria Factory, avviandosi lentamente ad un processo di riscatto.

Un Murale di Borgo Vecchio
Un Murale di Borgo Vecchio

 

Autrice dell’articolo Virginia Glorioso

Dice di se : Mi chiamo Virginia Glorioso e sono una giovane storica dell’arte. Amo il cosiddetto “lavoro dietro le quinte”, cioè tutto il percorso che porta alla realizzazione di una mostra, dal contatto diretto con gli artisti alla comunicazione dell’evento, dalla progettazione di una esposizione all’inevitabile e inesorabile imprevisto. Quando ci si rapporta all’arte per lo più si ha la certezza di parlare o di leggere “roba pallosa”. Con Voir tenterò di incuriosire e chissà appassionare anche i più titubanti al poliedrico mondo dell’arte. Cercherò di farvi conoscere un po’ più Palermo (e non solo…) da un’ottica che forse troppo spesso passa inosservata.

Si ringraziano per la collaborazione Virginia Glorioso http://www.voir.it/e-pur-si-muove-iniziative-che-migliorano-le-nostre-citta-borgo-vecchio-factory/ e ATLANTE ASSOCIATI Studio grafico – Comunicazione Pesaro.

Precedente Lunedi, gli appuntamenti di Feeartsitalia. Vi propone quattro nuove mostre. Successivo ROSSINI FA 223! BUON COMPLEANNO GIOACHINO! Auguri al celebre musicista che ha portato il nome di Pesaro nel mondo